BERNARDO STROZZI (1582-1644). LA CONQUISTA DEL COLORE @ Palazzo Lomellino

Al Palazzo Lomellino di Genova, dall’11 ottobre 2019 al 20 gennaio 2020 si tiene Bernardo Strozzi (1582-1644). La conquista del colore, una mostra monografica, che con oltre quaranta opere, tra cui alcune mai esposte e inediti assoluti, illustra ai visitatori i momenti essenziali della carriera del pittore genovese, uno tra i principali artisti del Seicento, noto anche a livello internazionale.

La cornice dell’esposizione è il Palazzo Nicolosio Lomellino, affascinante dimora storica dei Rolli di Strada Nuova, dal 2006 Patrimonio UNESCO, reso celebre dalla riscoperta del ciclo di affreschi dello stesso Strozzi, realizzato al primo piano nobile, su commissione di Luigi Centurione, nei primi anni del XVII secolo.

La mostra offre oggi l’opportunità di ammirare le opere del maestro negli ambienti che conservano il suo capolavoro, l’unico suo ciclo espostola pubblico in un contesto museale. È promossa dall’Associazione Palazzo Lomellino di Strada Nuova, e curata dalla Dott.ssa Anna Orlando e dal Dott. Daniele Sanguineti, massimi esperti riconosciuti per la cultura figurativa genovese del Seicento e Settecento. I curatori, a seguito di una lunga e meticolosa ricerca d’archivio, grazie anche al supporto della Dott.ssa Flavia Gartiglia, propongono un aggiornamento critico sia dal punto di vista culturale che scientifico.

Le ricerche hanno condotto ad importanti novità non solo sulla produzione dell’artista ed a nuovi dati biografici, che hanno permesso di offrire una nuova chiave di lettura sia alla sua figura che al suo linguaggio pittorico.

Come spiega la Dott.ssa Orlando “Mai fino ad ora a uno dei più noti maestri del Barocco europeo era stata dedicata la dovuta attenzione dal punto di vista della ricerca archivistica; abbiamo scavato per mesi in quindici diversi archivi, riportando alla luce oltre trecento indizi che, inanellati gli uni agli altri e collegati alle opere meravigliose che ci sono note, ci hanno consentito di scoprire informazioni significative”.

Come sottolinea il Dott. Sanguinetti, “Questa nuova riflessione sul pittore ha permesso di evidenziare le tappe della sua progressiva ricerca di stimoli innovativi, assorbiti e riproposti attraverso continue occasioni di sperimentazione. Questo processo è evidente maggiormente nei cicli di affresco e nelle pale d’altare, dove, senza rinnegare la tradizione, spicca l’apporto nuovo, riconducibile al ruolo materico della pennellata.

L’allestimento seppur sobrio, ma accattivante, trasmette un senso scenografico e teatrale dei capolavori che aiuta a sottolineare la loro preziosità. Inoltre è presente un apparato didattico di pannelli esplicativi di supporto alla lettura e comprensione delle opere esposte.

L’esposizione, che ripercorre gli aspetti più affascinanti dell’arte pittorica dell’artista si apre con la pala del Martirio di Santa Lucia proveniente dalla parrocchia di Campo Ligure, in Valle Stura. L’opera è un’importante testimonianza di una prova giovanile, dove emerge l’influenza della grande pittura lombarda e un’adesione al quotidiano e alla realtà. La tela presenta una curiosità: al suo interno l’artista inserisce il proprio autoritratto, elemento che sarà riproposto anche in altre opere successive.

La mostra vuole mettere in rilievo l’affresco, presente nella sala centrale, il più grande degli spazi espositivi. Un sistema di specchi posto al centro invita il visitatore a osservare il grande ciclo d’affresco, il cui tema principale è l’Allegoria dell’Evangelizzazione del Nuovo Mondo, a cui si ricollegano i temi della navigazione e dell’astronomia delle sale vicine.

Il soggetto si allaccia ai grandi cicli seicenteschi, che si ponevano come fine di esaltare il coinvolgimento dell’oligarchia genovese nella scoperta del Nuovo Mondo.

Attorno alla figura centrale spiccano scene di vita quotidiana di popolazioni indigene in terre lontane, come la caccia, la pesca, l’agricoltura, scene di maternità e perfino di un atto di cannibalismo, mentre nelle lunette compaiono uccelli esotici ed elementi naturali.

Il tema della sala è quello dello spazio, di come il pittore gestisce il rapporto tra figura e contesto, entro i confini della tela o della parete. Gli fanno da pendant una selezione di opere che si richiamo all’affresco, raccontando le tappe del percorso che ha portato alla progressiva conquista e dominio del modulo spaziale da parte dell’artista.

La mostra si conclude con il confronto tra alcuni dei suoi massimi capolavori, provenienti sia da collezioni pubbliche che private italiane e straniere. Tra questi l’Allegoria della Pittura della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, la celebre Carità che fu di Angelo Costa e una meravigliosa Sacra Famiglia di collezione americana, oltre ad altri importanti prestiti provenienti da a Londra e Vienna.

Vi anche un’ultima sala dedicata alla didattica,  che approfondisce il tema della bottega dell’artista ed offre il confronto diretto tra due repliche autografe e un’intrigante opera di bottega, osservabile anche dal retro. In questa sala è presente un documento d’archivio, esposto per la prima volta, che approfondisce il ruolo di Strozzi perito, uno degli aspetti meno noti della sua versatile attività.

La mostra è un’occasione che permette di conoscere uno dei maggiori rappresentanti della pittura del Seicento: ne emerge il ritratto di un artista per molti aspetti rivoluzionario e anche visionario, per i suoi tempi.

Ispirato inizialmente dalla scuola pittorica toscana per risentire, successivamente, delle influenze di artisti lombardi, molte sue opere risentono del linguaggio artistico caravaggesco e fiammingo, restituite in una matrice comune reinterpretata con una personale visione.

La sua cifra stilistica è stata caratterizzata inizialmente dall’uso di colori intenti a costituire un elemento strutturale ben definito rispetto alla rappresentazione pittorica.

Figura ampiamente studiata, collezionato e musealizzato anche a livello internazionale, con la sua pennellata dimostra più delle volte di essere avanti rispetto ai suoi contemporanei, riuscendo ad anticipare le tendenza e riproporle con nuove formule e modelli iconografici e stilistici.

Inoltre, ad arricchire la mostra sono in programma diverse iniziative collaterali, tra cui una mostra all’Accademia Ligustica di Belle Arti e una ai Musei di Strada Nuova, nonché una mostra in collaborazione con l’Autorità portuale allestita a Palazzo San Giorgio dal titolo Il Leonardo del Seicento genovese. Bernardo Strozzi e il Porto, che condurranno alla scoperta dei diversi lati del genio del pittore noto come il Cappuccino o il Prete genovese.

 

INFO

Palazzo Nicolosio Lomellino 

Via Garibaldi 7 

16124 Genova

www.palazzolomellino.org

 

ORARI APERTURA

Da martedì a venerdì 15-18

Sabato e festivi 10-18

Per i gruppi: aperto tutti i giorni previa prenotazione presso la Segreteria di Palazzo

Lunedì e 25 dicembre chiuso

 

BIGLIETTI

Intero €12

Ridotto €10

Studenti e insegnati  €8

Per informazioni visite e prenotazioni

Tel 329 2233109 (prefestivi e festivi)

lomellino@studiobc.it

www.palazzolomellino.org

Facebook: Palazzo Nicolosio Lomellino

Instagram: @palazzolomellino

 

CATALOGO

Il catalogo-SAGEP Editori (400 pagine, €40 in mostra, € 50 in libreria) è curato da Anna Orlando e Daniele Sanguineti e vede coinvolti altri 13 studiosi: il risultato è la pubblicazione di una vera e propria monografia che aggiorna in maniera sostanziale la conoscenza sul pittore.

 

EVENTI COLLATERALI

Bernardo Strozzi e Il Porto. Leonardo della Genova del Seicento

A cura di Anna Orlando e Roberto Santamaria, in collaborazione di Flavia Gattiglia. Promossa con Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.

Dal 27 Novembre 2019 a Palazzo San Giorgio, Sale delle Compere

 

Bernardo Strozzi nella chiesa di San Domenico: bozzetti, frammenti, documenti

A cura di Giulio Sommaria e Andreana Serra, in collaborazione Accademia Ligustica di Belle Arti e la Galleria d’Arte Moderna e il Centro Documentazione per la Storia, l’Arte e l’Immagine (DocSAI) del Comune di Genova.

Dal 26 Novembre al 10 Gennaio 2020 presso il Museo dell’Accademia Ligustica di Genova

 

I capolavori di Bernardo Strozzi dei Musei di Strada Nuova

A cura dei conservatori di Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, in collaborazione con i Musei di Strada Nuova.

Dal 31 Ottobre 20149 al 2 Febbraio 2020 a Palazzo Bianco, Musei di Strada Nuova di Genova

 

Bernado Strozzi e il colore

A cura di Anna Orlando e Daniele Sanguineti. Sala Didattica con esposizione di documenti e opere che testimoniano gli approfonditi studi di Strozzi sull’uso e sull’accostamento dei colori. Laboratori didattici per scuole a cura di scuola Pittura dell’Accademia Ligustica di Belle Arti e Didattica di Palazzo Lomellino.

 

Bernardo Strozzi: Conversazioni

A cura di segreteria mostra. Per il calendario, info e prenotazioni: www.palazzolomellino.org

 

Bernardo Strozzi at The Cook Restaurant

Un omaggio dello chef stellato Ivano Ricchebono con menù speciale da gustare sotto gli affreschi di Strozzi a Palazzo Branca Doria

Per info e prenotazioni: tel +39 0109752674; cell. +39 3289747153; www.thecookrestautant.com

 

Bernado Strozzi a Genova e in Liguria

Itinerari con presenze da Laigueglia a Framura; a Campo Ligure e in Valle Stura

 

Installazioni a Palazzo Nicolosio Lomellino

Il grande SLAM del colore.estro cromatico da tela a tessuto

A cura di Studio di Architettura Casana Architettura Paesaggio, SLAM Spa e strada Nuova rivestimenti & interior design.

 

Omaggio a Bernardo Strozzi: composizioni in stile barocco

A cura di EDFA-Ente Decorazione Floreale Amatori Genova www.decorazioneflorealegenova.com

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