AMARU @ Fortezza Est: un giorno accadde di invecchiare, nacque la nostalgia 

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Un faretto posto a fondo palco lascia filtrare toni caldi, a scoprire un ventilatore acceso, intento a percuotere delle vesti appese a un guardaroba. Ciò che accadrà poco dopo manderà in crisi per quarantacinque minuti la platea gremita del Fortezza Est e anche il sottoscritto ha difficoltà nell’esprimere a parole il lodevole lavoro del regista Adriano Popolo Rubbio e degli interpreti Fabiola Donati e Francesco Alex Petta.

AMARU è una coltellata nel petto e più la lama penetra più si chiede di andare fino in fondo. La nostalgia, il bisogno di “tornare a casa”(qualsiasi sia l’accezione che abbiamo di questo termine), realizzare che ogni ritorno è impossibile. Il tutto comunicato tramite il corpo, tramite il contatto, tramite un’energia che resta nel teatro anche dopo gli applausi finali. 

AMARU è andato in scena al Fortezza Est i giorni 14-15-16 Maggio 2026, spettacolo che chiude la Stagione “Poetica”.

AMÁRU_ o sulla nostalgia: LA REGIA di Rubbio

Lo spettacolo ideato, coreografato e diretto da Rubbio (tra l’altro progetto vincitore di “Pillole – tuttoin12minuti 2025) non scade mai nell’eccesso. Tutto è ben calibrato, dall’utilizzo delle luci a quello delle musiche. La coreografia studiata dal regista non è mai ripetitiva, anzi, si rinnova di scena in scena e non presenta (grazie anche alla padronanza del lavoro da parte degli interpreti) mai cali di ritmo. 

Ogni singolo centimetro del palcoscenico viene sfruttato completamente e non c’è un elemento (dagli oggetti di scena ai costumi) che sia lasciato al caso: tutto comunica qualcosa e l’idea sembra proprio quella di offrire al pubblico una totale immersione introspettiva all’interno della rappresentazione. 

AMÁRU_ o sulla nostalgia - SPETTACOLO, FOTO DI SCENA
AMÁRU_ o sulla nostalgia – una scena

La Partitura fisica di Donati e Petta

In questa tipologia di rappresentazioni i protagonisti in scena sono chiamati a uno sforzo fisico non indifferente. 

Fabiola Donati e Francesco Alex Petta hanno divorato il pubblico con la loro energia: in scena per tre quarti d’ora senza mai dare l’impressione di non essere in sintonia. Una prova d’ascolto eccezionale, una completa padronanza del corpo e dei movimenti scenici da parte di entrambi.

Per tutto il tempo il ritmo non è mai calato e le espressioni dei loro corpi e dei loro volti hanno pienamente raggiunto l’obiettivo di qualsiasi rappresentazione teatrale, vale a dire il comunicare. In questo caso, trovandosi dinanzi a uno spettacolo intimo e soggettivo per ogni spettatore distinto, non era importante cosa comunicare, era fondamentale semplicemente il farlo. 

Ogni oggetto presente in scena raccontava qualcosa, respirava di una propria storia, trasudava un vissuto. Questo accade quando un attore fa l’attore. 

Visto il 14 Maggio 2026.

AMÁRU_ o sulla nostalgia

Idea, Coreografia e regia: Adriano Popolo Rubbio

Danza e collaborazione: Fabiola Donati, Francesco Alex Petta

Costumi: Adriano Popolo Rubbio

Con il sostegno di Fortezza Est e Fondazione Yana Cini

Progetto vincitore di Pillole #tuttoin12minuti 2025

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