“À ROME LA NUIT” @ Museo di Roma in Trastevere: la Roma eterna e notturna di Hervé Gloaguen fino al 6 settembre

Ci sono mostre fotografiche che documentano una città e altre che riescono invece a restituirne l’anima: À ROME LA NUIT. FOTOGRAFIE DI HERVÉ GLOAGUEN, ospitata al Museo di Roma in Trastevere, appartiene decisamente alla seconda categoria.

La mostra raccoglie 68 fotografie a colori realizzate da Hervé Gloaguen tra il 1975 e il 1995 durante diversi soggiorni romani del fotografo francese, tra i fondatori della celebre agenzia Viva. Un lavoro che non si limita a raccontare Roma, ma che tenta di catturare qualcosa di molto più fragile e complesso: la vita notturna della città eterna, il suo teatro umano, la sua dimensione più autentica e quotidiana. 

La mostra è parte di un articolato programma culturale che dal 29 gennaio al 31 dicembre 2026 celebra il 70° Anniversario del gemellaggio Roma – Parigi, valorizzando il patrimonio artistico, storico e creativo delle due Capitali.

(c) donation Hervé Gloaguen, Ministère de la Culture (France), Médiathèque du patrimoine et de la photographie, diffusion

Per Gloaguen, Roma non è un semplice soggetto fotografico. È un organismo vivo, un palcoscenico costruito nei secoli, in cui il popolo romano diventa contemporaneamente attore e spettatore.

Le sue immagini si muovono tra Piazza Navona, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, la Rotonda, i caffè, le fontane e le strade affollate delle sere estive. Non cerca il monumento in sé, ma ciò che accade intorno ad esso: gli sguardi, i gesti, i corpi, le conversazioni, quella ritualità collettiva che ancora oggi definisce le notti romane. 

La città emerge così come una scenografia naturale fatta di stratificazioni storiche, luci soffuse e architetture che sembrano dissolversi nel nero della notte. Roma non viene monumentalizzata, ma vissuta.

Uno degli aspetti più interessanti della mostra è la scelta, allora quasi controcorrente, di lavorare a colori. Negli anni Settanta la fotografia d’autore europea era ancora fortemente legata al bianco e nero della tradizione umanista; Gloaguen decide invece di utilizzare il colore per costruire un’immagine più sensoriale e immersiva della città. 

Eppure il colore, nelle sue fotografie, non diventa mai estetizzazione o semplice ricerca del “bello”. Al contrario, la luce artificiale della notte romana, le ombre profonde, le dominanti cromatiche e le sfocature restituiscono immagini dense, a tratti sporche, estremamente vive.

È una fotografia che evita accuratamente la Roma-cartolina. Lo stesso Gloaguen racconta di aver scelto di fotografare senza flash per non aggredire le persone e mantenere una dimensione discreta, quasi invisibile. Il risultato è una narrazione intima e spontanea, fatta di frammenti di vita colti nel loro fluire naturale. 

(c) donation Hervé Gloaguen, Ministère de la Culture (France), Médiathèque du patrimoine et de la photographie, diffusion

Uno degli elementi più affascinanti del percorso è il dialogo continuo tra la dimensione eterna della città e il suo cambiamento sociale.

Accanto alle piazze monumentali compaiono studenti, coppie, turisti, aristocratici, camerieri, portinai. La Roma fotografata da Gloaguen non è mai idealizzata: è rumorosa, caotica, popolare, a volte perfino disordinata. Ed è proprio questa vitalità a renderla profondamente contemporanea.

Particolarmente interessanti sono anche gli scatti realizzati nei successivi ritorni romani del fotografo, quando il suo sguardo si sposta verso quartieri come l’EUR o Trastevere, mostrando un’altra faccia della città: meno monumentale, più quotidiana, ma altrettanto identitaria. 

Foto allestimento Mostra Hervé Gloaguen

L’allestimento del Museo di Roma in Trastevere sceglie volutamente la sottrazione. Le fotografie vengono lasciate dialogare tra loro senza eccessive interferenze scenografiche, permettendo allo spettatore di concentrarsi sul ritmo visivo e umano del racconto.

È una scelta coerente con il lavoro di Gloaguen: una fotografia che non cerca spettacolarizzazione, ma prossimità.

Il percorso restituisce così la sensazione di una lunga passeggiata notturna dentro Roma, in cui il vero protagonista non è il monumento, ma la relazione tra la città e chi la abita.

À Rome la nuit è molto più di una mostra fotografica nostalgica sulla Roma del passato. È un racconto sulla città come esperienza collettiva, sulla notte come spazio di libertà e sulla fotografia come strumento per trattenere frammenti di vita destinati a scomparire.

Le immagini di Hervé Gloaguen restituiscono una Roma che continua a esistere proprio perché profondamente umana: imperfetta, rumorosa, teatrale, viva.

Una mostra che riesce a trasformare la memoria urbana in esperienza visiva e che, attraverso la fotografia, ci ricorda come la vera grandezza di Roma non risieda soltanto nei suoi monumenti, ma soprattutto nelle persone che continuano ogni sera ad attraversarla, abitarla e raccontarla.

(c) donation Hervé Gloaguen, Ministère de la Culture (France), Médiathèque du patrimoine et de la photographie, diffusion

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Andrea Casinelli

Dottore in Architettura con una forte passione per l'arte, la fotografia e la cultura